Feed

rss

Archivi

Archivi per la categoria ‘summer time longer story’

Summer Time, Longer Story.

Fa un caldo allucinante e il ventilatore è rotto. Cioè, non è proprio rotto, ventilare ventila, ma fa rumore, in continuo, come grattasse. Toni si alza dalla scrivania e va in cucina, tutto al buio, tutto a tastoni. Il romanzo non va avanti perché le sinapsi sono fuse insieme. Il lavoro non va avanti perché il sudore lo frena. Ci vorrebbe un condizionatore, ci vorrebbero più soldi.

Toni prende un coltello e una bacinella, di quelle dove si lavano i panni al campeggio. Apre il freezer e rovescia tutti i cubetti d’acqua che trova nella bacinella. Così, avanti con lo spreco. Poi assalta il ghiaccio farinoso e bianco delle pareti del congelatore. Coltellate sempre più rapide. Tutto dentro. Dalla veneziana sganghertata arriva il rumore di un motorino, fuori, nel buio. Chi cazzo avrà da rombare a quest’ora. La gente deve dormire a quest’ora.

Toni non dorme a quest’ora; riempe la bacinella a metà d’acqua e tutto il ghiaccio inizia a sciogliersi più veloce di una promessa elettorale. L’acqua fredda va poi sotto il ventilatore, il ventilatore puntato in pieno petto. Di nuovo alla scrivania. Dio onnipotente, funziona. 2 minuti e 43 secondi (al massimo 2 e 48) di aria più fresca. Come tutti i piaceri dura poco: Toni ha i brividi. Chiude gli occhi e il rumore del ventilatore cambia di qualità.

Sono su un aeroplano il motore tira, vrrrr; sorvolo l’artico. Sotto di me il riverbero di neve e gelo vrrrr, spifferi gelati attraversano la carlinga del vecchio aereo. Vrrrr. Devo recuperare i compagni alla base Delta; devo farlo con questo vecchio bimotore, un Piper PA34, anzi no, ancora peggio, sono su un traballante Cesna. Devo rientrare, troppa neve, visibilità zero. Non vedo niente, forse dovrò atterrare vrrrr. Atterrare?

Toni apre gli occhi. Il ventilatore ventila. Fa un caldo allucinante e il ventialtore  è proprio rotto. Le quattro pareti si stringono nell’afa. Devo andare a dormire. I tempi cambieranno. La stanghetta della finestra di videoscriuttura lampeggia menefreghista. Sempre le solite una, due, tre.. cinque righe non giustificate.

Perché questo blog?
Questo blog nasce da un'idea precisa: raccontare storie, o meglio 'microstorie'. Reali e irreali, tragiche o comiche o demenziali. Le microstorie sono unità minime di senso narrativo, che chiedono la collaborazione di chi legge; bisogna immaginarsi il seguito o il contesto della storia più grande. Come quando guardando un film ci si aspetta che fuori dall'inquadratura la realtà ripresa esista davvero, che basti spostare la cinepresa. Le microstorie possono essere sommari di trame di romanzi mai scritti, oppure piccole sceneggiature intertestuali che rimandano ad altre opere, o ancora mini-dialoghi, esercizi di stile, epitaffi, barzellette. Due sole regole: poche parole e la presenza di una storia, cioè di qualcosa da raccontare a qualcuno.
Alcuni vicini

SIC

Trentarighe
Creative Commons License
InfiniteMicroStorie by MrTree is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License
Contatore siti

Il blog è progettato per essere letto con logo_fire a una risoluzione di almeno 1024x768

Bad Behavior has blocked 99 access attempts in the last 7 days.