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Archivi per la categoria ‘school fiction n 2’

School-fiction n. 2

Scheletri di anemiche case apparivano, folgorate nel tramonto, sull’immobile sfondo delle colline; piccioni e passeri si contendevano le poche briciole rimaste dalla cena dei barboni all’angolo della via, e Valentina smise di sporsi dalla finestra.
Oh, sarebbe stato infinitamente meglio se la nave Argo non avesse mai raggiunto il porto della Colchide e se Valentina non avesse dovuto per forza declinare rose fuori stagione in quel novembre fatto di ghisa, ma l’interrogazione di latino e quella di greco non si preparavano da sole, anche se rimanere in casa – sia pure senza impegnarsi sui libri – e sorbirsi sua madre, era già una forma di espiazione sufficiente a tacitare la sua coscienza di studentessa svogliata.

Perché questo blog?
Questo blog nasce da un'idea precisa: raccontare storie, o meglio 'microstorie'. Reali e irreali, tragiche o comiche o demenziali. Le microstorie sono unità minime di senso narrativo, che chiedono la collaborazione di chi legge; bisogna immaginarsi il seguito o il contesto della storia più grande. Come quando guardando un film ci si aspetta che fuori dall'inquadratura la realtà ripresa esista davvero, che basti spostare la cinepresa. Le microstorie possono essere sommari di trame di romanzi mai scritti, oppure piccole sceneggiature intertestuali che rimandano ad altre opere, o ancora mini-dialoghi, esercizi di stile, epitaffi, barzellette. Due sole regole: poche parole e la presenza di una storia, cioè di qualcosa da raccontare a qualcuno.
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