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Archivi per la categoria ‘piangi e fotti atto 3’

Piangi e fotti – atto III

Con la messa in valore del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la svalutazione del mondo degli uomini. Il lavoro non produce soltanto merci; esso produce se stesso e il lavoratore come una merce.
K. M.
A passi strascicati Kid arriva sul pianerottolo. Dietro la porta sente una musica e una bella voce baritonale cantare «L’estate sta finendoooo», a tutto volume. Infila la chiave nella toppa, gira, apre la porta. Con un grembiule a svolazzi bianchi vede un uomo, un vecchio con una enorme barba grigia. L’uomo, uno scopino di piume in mano, spolvera uno scaffale, cantando. Leggi il resto di questa microstoria
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Perché questo blog?
Questo blog nasce da un'idea precisa: raccontare storie, o meglio 'microstorie'. Reali e irreali, tragiche o comiche o demenziali. Le microstorie sono unità minime di senso narrativo, che chiedono la collaborazione di chi legge; bisogna immaginarsi il seguito o il contesto della storia più grande. Come quando guardando un film ci si aspetta che fuori dall'inquadratura la realtà ripresa esista davvero, che basti spostare la cinepresa. Le microstorie possono essere sommari di trame di romanzi mai scritti, oppure piccole sceneggiature intertestuali che rimandano ad altre opere, o ancora mini-dialoghi, esercizi di stile, epitaffi, barzellette. Due sole regole: poche parole e la presenza di una storia, cioè di qualcosa da raccontare a qualcuno.
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