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MicroSerie (senza finale?) #9: 2169, I
Sul distretto Ecutonico sta calando la notte. Il sole Minore è un disco pallido, basso sull’orizzonte; il Maggiore è ormai stato fatto tramontare del tutto. Il vecchio Wade è preoccupato. Per quanto tempo riuscirà a tenere nascosti al ragazzo i segreti del suo passato? Per quanto riuscirà ancora a mantenere la promessa di proteggerlo? Gab negli anni si è fatto curioso; è intelligente, intuitivo. La vecchiaia non può opporsi a lungo alla giovinezza, pensa il vecchio Wade. È la legge, da sempre. O almeno così era prima; forse è ancora in questo modo da qualche parte. Ma non nel Mondo I, rimugina fra sé il vecchio, sputando abbondantemente fuori dalla capanna.
Gab intanto è uscito. Nel riverbero azzurro del sole Minore la vallata che si stende sotto il villaggio dei sociosconnessi è ben visibile e tranquilla. Fiasko è accanto al suo FerCarer. È felice. Anche se Fiasko è un vero bio-maremmano non sente la rabbia di Gab, e scodinzola.
Il ragazzo è nervoso; scruta il cielo in cerca di segnali luminosi. Niente. La notte appena discesa è chiara e silenziosa. Le luci delle case in fondo al sentiero sono accese. Probabilmente Kantulia starà preparando la tavola per Gab, e la ciotola per Fiasko. Un’altra serata come tutte le altre, poi il sonno, poi domattina di nuovo fuori con gli animali. Gab sospira e s’incammina per il piccolo sentiero che unisce la capanna di Wade al villaggio, più in basso sulla collina. Scendendo quasi inciampa in un bastone.
– Ma che cavolo! – escalma Gab. Con un calcio scaraventa il bastone a una ventina di passi. Fiasko parte di rincorsa.
– No Fiasko! Nooo! – urla il ragazzo. Ma il bio-maremmano è già in movimento: rilasciato come una molla dalla parabola del bastone in aria, si fionda al recupero, abbaiando felice. Raccoglie il bastone tra i denti, si volta di scatto e torna alla carica verso il ragazzo.
– No Fiasko! Stai giù!
Inutile. È troppo caninamente soddisfacente fare quello per cui si è nati e Fiasko salta. Gab cerca di ritrarsi, ma le zampe pelose di Fiasko gli inchiodano festosamente le spalle. Gab vacilla imprecando contro la stupida bestia e si distende sul sentiero, sotto il peso del bio-maremmano
– Cane deficiente! – urla Gab.
Ogni volta è la stessa storia. Mai lanciare un bastone vicino a Fiasko; il cane non solo lo andrà a prendere, ma lo riporterà insieme a tutto il suo peso.
– Via, via! Scendi – dice Gab a Fiasko, provando con le braccia a spostare la massa del cane dal proprio torace.
Fiasko pesa quasi 4 PdG (o Palline di Guat equivalenti, la materia più densa dell’universo, diventata famosa a partire dalla scoperta del pianeta Guat Novo), abbastanza cioè per tenere atterrato anche un adulto.
Il bio-maremmano lascia cadere il bastone, preciso sulla fronte di Gab, che impreca ancora. Poi scodinzolando come un vecchio elicottero proclama: – Rbau! Baaau! – felicissimo di sé e del priorio riporto, spruzzando saliva canina su tutta la faccia del ragazzo.
Per una frazione di secondo Gab è tentato di colpire con forza il naso dell’animale, ma poi inizia a ridere; l’amarezza di un momento prima è passata con lo slancio di Fiasko. Così inizia a strigliare l’animale, tirandogli indietro le orecchie, lottando e rovesciandosi sul sentiero insieme al grosso cane bianco, impazzito di gioia.


