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Il grande specchio
Immune al freddo nella mia giacca di pelle rimango in piedi contro il muro davanti al supermercato. Fa freddo e non lo sento; comunque Montreal è proprio una città del cazzo per venirsene a svernare.
La strada intorno a me è già piena di gente. Cinesi imbacuccati che assomigliano a eschimesi sciàmano per le vie colorate del grande mercato pieno di frutta, verdura, odori forti e strani. A meno quindici gradi sottozero. Qualcuno mi guarda, solo un attimo; devo sembrare male in arnese con la mia giacca di pelle. Poi girano il culo e stacchettano via rapidamente.
Mi raccolgo un po’ in disparte e lascio sciogliere la mezza pasticca di acido sotto la lingua. Arriva il solito sapore metallico – viaggio gratis oggi. Spacciatore finocchio del cazzo. «Ti va mezza pasticca Pete, eh? Gratis per un pompino. Ci stai Pete, ci stai? Dai, fatti fare un pompino».
Appena inizio a sentire l’effetto dell’acido mi decido a entrare nel negozio di fronte. Cammino tra gli scaffali zeppi di roba e mi posiziono nel mio solito angolo, sotto il grande specchio. E il grande specchio mi mostra la gente per come è davvero. Io li guardo; uomini, donne, ragazzi, tutti che comprano cose, li osservo. Poi l’effetto finisce. Esco nel freddo.
La strada intorno a me è già piena di gente. Cinesi imbacuccati che assomigliano a eschimesi sciàmano per le vie colorate del grande mercato pieno di frutta, verdura, odori forti e strani. A meno quindici gradi sottozero. Qualcuno mi guarda, solo un attimo; devo sembrare male in arnese con la mia giacca di pelle. Poi girano il culo e stacchettano via rapidamente.
Mi raccolgo un po’ in disparte e lascio sciogliere la mezza pasticca di acido sotto la lingua. Arriva il solito sapore metallico – viaggio gratis oggi. Spacciatore finocchio del cazzo. «Ti va mezza pasticca Pete, eh? Gratis per un pompino. Ci stai Pete, ci stai? Dai, fatti fare un pompino».
Appena inizio a sentire l’effetto dell’acido mi decido a entrare nel negozio di fronte. Cammino tra gli scaffali zeppi di roba e mi posiziono nel mio solito angolo, sotto il grande specchio. E il grande specchio mi mostra la gente per come è davvero. Io li guardo; uomini, donne, ragazzi, tutti che comprano cose, li osservo. Poi l’effetto finisce. Esco nel freddo.
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