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Chinese Boxes
Nell’attico al quarto piano che domina la città incasinata c’è un tizio, lo chiameremo Oscar, che siede ad una scrivania, circondato dalle comodità, dal lusso, dal profumo rarefatto di un diffusore di patchouli sempre acceso. E non sa più che cazzo scrivere. Ha iniziato un libro su di un tale, Peter. La storia di Peter per ora è questa: Peter è seduto in camera sua, in una casa borghese piazzata su di un vialetto borghese con i gerani alle finestre. Peter è uno scrittore ma il mondo non lo sa e la storia del suo libro, che non riesce a finire, è la seguente: c’è un certo Kid in una stanza coperta di materassi bianchi. Deve scrivere un libro, ha finito di scrivere un libro, tutto a mozzicone di lapis su 237 fogli sparsi intorno nella camera bianca. Il libro di Kid nell’ultima pagina parla di un tizio, Oscar, che ha il blocco dello scrittore e che a un certo punto apre la finestra del suo attico al quarto piano, respira, e si butta giù.


