Rabbia – Sbattimenti in serie n. 2
Ci hanno allevato come la schiera di uomini e donne, di giovani, che avrebbe dovuto e potuto cambiare la storia e il mondo. Nessuna pressione, grazie. Figli di internet e dei manga animati. Ho scoperto le prime chat a 10 anni: dal computer della biblioteca pubblica. Voltavo lo schermo di lato e scaricavo in un floppy le immagini pixelate di donne nude. Pochi kilobyte di masturbazioni adolescenziali. La bibliotecaria non sapeva nemmeno accendere il modem. Noi dovevamo salvare il mondo, noi i figli eco-compatibili di genitori irresponsabili o iperresponsabili, figli di una generazione che passato il ‘68 e gli anni Settanta ha avuto tutto. Tutte le opportunità, i 6 politici, i posti in banca con 15 annualità, i Viaggi Avventura, le fatture pagate a nero, niente controlli incrociati please, l’aperitivino al circolino, la mutua alla grande, lo spreco energetico, la pensione facile, la fica a stufo, le case a ufo, grazie.
Sono diventato legalmente un adulto quando il mondo doveva finire. Diciott’anni nel 2000. Io sono sopravvissuto, il mondo ha continuato ad andare ai cani.



qualcuno che legge ci sarà sempre, disse il buon saggio…
Da “generazione mille euro” di massimo venier (carino, davvero):
-noi siamo la prima generazione in cui i figli stanno peggio dei padri-
e in parte è vero.